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Prefazione
Ho cominciato ad occuparmi dei problemi di degrado
e di recupero urbano nel 1994 con il lancio da parte della Commisione
Europea della prima iniziativa URBAN.
Si tratto' all'epoca di un parto difficile. Alla difficoltà propria
della materia si aggiungevano alcune condizioni al contorno che
rendevano l'impresa ancora più ardua: da una parte, una certa ritrosia
diffusa almeno in alcuni Paesi ed Amministrazioni all'idea che l'Unione
potesse, a certe condizioni, instaurare un dialogo diretto con le
Autorità locali impegnate su tale fronte; dall'altra le difficoltà
oggettive derivanti dalla gestione di programmi assoggettati alle
procedure, abbastanza complesse, tipiche dei Fondi Strutturali in
regime di assoluto partenariato: vale a dire confidando sulla capacità
amministrativa esistente in comuni talvolta poco abituati a tali
procedure e garantendo al tempo stesso la massima partecipazione
possibile da parte dei cittadini.
Sei anni dopo il suo avvio URBAN comincia a ricompensarci con risultati
di rilievo e rappresenta ormai un punto di riferimento nell'ambito
del recupero urbano a livello comunitario come pure al di fuori
dell'Unione.
Fra i risultati principali vale la pena di ricordare:
- il miglioramento apprezzabile della qualità della vita nella maggior
parte dei quartieri in cui gli interventi hanno avuto luogo,
- il varo di URBAN II (2000-2006) ottenuto grazie ad una forte mobilitazione
del Parlamento Europeo ,sulla scia del successo della prima iniziativa.
Cio' detto, devo onestamente riconoscere che il disagio ed il degrado
urbano si presentano su scala comunitaria con una frequenza ed entità
tali che sarebbe illusorio pensare di risolverli varando un certo
numero di URBAN supplementari. URBAN I e II rappresentano dunque
soprattutto un esempio ed una proposta da seguire e replicare .
La vera scommessa di URBAN é qui: la sua capacità, per cosi' dire,
di fare scuola e di essere, perché no, "superato" da strumenti sempre
più mirati che reinterpretino le singole realtà locali.
Non si tratta dunque di una formula di rito se dico che ho scoperto
con vero piacere, leggendo questo volume, quanto l'esperienza di
URBAN sia andata avanti nell'ambito della Regione Piemonte grazie
alla motivazione dei vari soggetti che hanno sfruttato al massimo
la flessibilità di differenti strumenti legislativi, ed impegnandosi
in prima persona in un'opera di genuino "partenariato" , sono riusciti
a creare le premesse per avere in futuro non uno ma dieci o cento
casi del tipo di URBAN .
Marcello Roma
Capo Unità Aggiunto "URBAN ed azioni urbane" Commissione Europea
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