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5. L'approccio interdisciplinare
L'approccio interdisciplinare è essenziale
per la diagnosi dei mali, per l'elaborazione dei rimedi e per l'attuazione
integrata degli interventi. Richiede una diagnosi dei problemi del
quartiere con attenzione alle condizioni di vita e professionali
dei cittadini, allo stato dei servizi e delle infrastrutture, alle
esigenze di restauro degli edifici e di recupero delle aree dismesse.
Per impostare un programma di recupero urbano, il Comune raccoglie
i suggerimenti dai "testimoni privilegiati": i funzionari
che lavorano nei servizi pubblici decentrati, i sindacati e le associazioni
di categoria, gli enti che gestiscono servizi locali (Agenzia territoriale
per la casa, Azienda sanitaria, ecc.), le scuole, le associazioni
dei cittadini, costituite per l'autogestione delle case popolari,
per la difesa ambientale, per la rivitalizzazione del quartiere
e per l'aiuto ai soggetti più deboli (anziani, disabili,
disoccupati, minori).
Dal confronto con tutti i soggetti interessati il Comune elabora
e seleziona gli interventi e le azioni da realizzare con i finanziamenti
pubblici disponibili. Il programma è quindi sottoposto alle
assemblee elettive locali (consiglio di circoscrizione) e approvato
dal Consiglio comunale.
Per realizzare il programma, il Comune garantisce il coordinamento
tra gli Assessori interessati, elabora un progetto speciale oppure
istituisce un coordinamento tra tutti i dirigenti coinvolti. Questo
metodo comporta una revisione e un adattamento delle procedure ordinarie
alle esigenze di intervento su quartieri abitati, per garantire
la sincronia dell'azione pubblica sul territorio e per ridurre i
disagi alle famiglie.
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