L'avvio dei "Contratti di quartiere" è reso possibile da una disposizione contenuta nel comma 63 dell'articolo 2 della legge 23 dicembre 1966, n. 662 nella quale veniva stabilito che una quota delle maggiori entrate per gli anni 1993 e 1994 proveniente dai fondi Gescal fosse destinata per la sperimentazione.
I contratti di quartiere sono programmi sperimentali di recupero urbano finanziati dal Ministero dei Lavori Pubblici. Prevedono soprattutto il restauro, il risanamento e la ristrutturazione delle case popolari, e solo in parte opere di urbanizzazione.
Sotto il profilo urbanistico i Comuni sono tenuti all'adozione di un piano di recupero, in assenza di strumenti urbanistici di analogo dettaglio.