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Inserimento lavorativo di portatori di handicap


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Inserimento lavorativo di portatori di handicap  

La scheda individua tutte le normative a sostegno dell'inserimento lavorativo di portatori di handicap e riporta alcuni esempi di modalità di intervento.

 

Soggetti destinatari

Portatori di disabilità fisica, sensoriale, intellettiva, psichica in età lavorativa.

  

Normativa di riferimento

L.68/99:
Sostituisce la L.482/68 introducendo il principio del collocamento mirato: i disabili vengono inseriti nella posizione più adatta, previa adeguata valutazione delle capacità lavorative con strumenti tecnici e di supporto.

Prevede assunzioni obbligatorie mirate per disabili con invalidità > 45% presso datori di lavoro pubblici e privati per aziende con più di 15 dipendenti.


L. 56/87, art. 5:

la legge prevede la possibilità da parte della C.R.I. di predisporre programmi di inserimento lavorativo per portatori di handicap, prevedendo attività formative. I programmi di assunzione possono essere predisposti dalle imprese stesse, con la consulenza dell’operatore sociale.

L. 407/90, art. 8 c.9:

la legge prevede la riduzione dei contributi previdenziali (del 50% o 100% se imprese artigiane) per 36 mesi per i datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato disoccupati iscritti al Centro per l’Impiego da almeno 12 mesi. Gli sgravi fiscali previsti da tale legge sono cumulabili con gli sgravi previsti dalla Legge 68/99.

L. 381/91:

prevedono l’inserimento lavorativo di disabili presso cooperative sociali.

L. 104/92, art. 18, 42:

Legge quadro che promuove la piena integrazione della persona handicappata (chi presenta una minorazione che è causa di difficoltà tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione) anche nel lavoro.

Le Regioni disciplinano la tenuta dell’ Albo regionale degli enti ed organizzazioni che si occupano di integrazione lavorativa.

La legge prevede anche che per le prove concorsuali e per gli esami di abilitazione professionale la persona con handicap possa utilizzare ausili e tempi aggiuntivi in relazione al tipo di handicap. Allorché la persona risultasse vincitrice di concorso ha la priorità di scelta tra le sedi disponibili.

L.196/97 e D.142/98:

prevede tirocini formativi ed orientativi della durata massima di 24 mesi a favore di soggetti con handicap. Sono promossi anche dai servizi di inserimento lavorativo gestiti da enti pubblici delegati dalla regione.

LR 51/00:

istituisce il Fondo regionale per l'occupazione dei disabili, fondo destinato al finanziamento del programma regionale di inserimento lavorativo delle persone disabili e dei relativi servizi di sostegno e collocamento mirato.

Delibera Giunta Regionale 28712/00 n 9-1845:

istituisce un gruppo di lavoro per la definizione del profilo socio-lavorativo del soggetto disabile e la definizione del progetto di inserimento lavorativo mirato. Ciò permetterà un abbinamento persona-azienda più corretto

 

Esempi di modalità d’intervento 

A) INSERIMENTO SOCIALIZZANTE E/O LAVORATIVO

I passaggi di questo intervento vengono indicati qui sotto:

1. Elaborazione del progetto educativo

2. Ricerca aziende disponibili all’inserimento

3. Definizione mansione da proporre

4. Gestione procedure burocratico amministrative:
- Delibera ASL
- Protocollo di intesa tra le parti
- Comunicazioni al Ministero
- Assicurazioni

5. Attivazione borsa lavoro

6. Tutoraggio e verifica raggiungimento obiettivi progetto educativo

Lo svolgimento delle procedure e l'inserimento nelle Borse Lavoro vengono seguiti da un tutor, che si occupa del monitoraggio e delle verifiche.


B) INSERIMENTO IN CENTRI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE

I passaggi di questo intervento vengono indicati qui sotto:

1. Valutazione capacità del soggetto

2. Stesura programma formativo individuale

3. Inserimento nel corso

4. Attività teorica e di laboratorio

5. Ricerca risorsa per lo stage

6. Stage lavorativo

7. Verifiche, monitoraggio e riprogettazione.


C) S.I.L. - SERVIZIO INSERIMENTI LAVORATIVI

I passaggi di questo intervento vengono indicati qui sotto:

1. Presa in carico

2. Valutazione capacità e conoscenze che il soggetto ha del mercato del lavoro

3. Progetto Educativo

4. Individuazione mansionario

5. Ricerca risorse aziendali

6. Svolgimento procedure burocratico amministrative

6. Borsa lavoro e tutoraggio

Lo svolgimento delle procedure e l'inserimento nelle Borse Lavoro vengono seguiti da un tutor, che si occupa del monitoraggio e delle verifiche.


D) INSERIMENTO IN COOPERATIVE SOCIALI (meglio se Consorzio)

I passaggi di questo intervento vengono elencati qui sotto:

1. Presa in carico presso Coop. sociale di tipo A

2. Conoscenza capacità del soggetto e aspettative

3. Progetto formativo e di addestramento

4. Valutazione - elaborazione scheda di uscita

5. Inserimento lavorativo presso azienda o coop. sociale di tipo B

 

Bibliografia normativa 

L 407/90 

L 56/87 

L 104/92 

L 381/91 

L 68/99 

L 196/97 

DL 142/98 

LR 51/00 

 D.G.R. 28712/00 n °9-1845

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Informazioni:

Aree tematiche interessate:

Lavoro per gruppi differenziati

Soggetti interessati:

operatori

Parole chiave:

  Handicap

Data dell'ultima revisione:

01/12/2001

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Schede collegate:

  Inserimento lavorativo di extracomunitari
  Inserimento lavorativo di tossicodipendenti - alcoolisti
  Lavoro per disabili
  Inserimento lavorativo di disabili psichiatrici

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Apporti esterni:

Non ci sono apporti dalle province

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Link:

Dipartimento per gli Affari sociali: portale istituzionale sull'handicap
Informahandicap: sito dellInformahandicap piemontese (ASL 1 di Torino).
Ufficio handicap CGIL: indirizzi di tutti gli uffici CGIL per consulenze su lavoro e handicap

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