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Contratto part time


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Contratto part-time 

Il contratto part-time (a tempo parziale) è un rapporto di lavoro caratterizzato da un orario ridotto rispetto a quello previsto dai CCNL e dalla legge (in ogni caso inferiore a 40 ore settimanali).

Il part-time riguarda tutti i settori di attività, ed è previsto sia nei contratti a tempo determinato che indeterminato.

Esistono tre diverse tipologie di part-time, a seconda della distribuzione temporale delle ore lavorate: part-time orizzontale, verticale, misto.

Il lavoratore può essere impiegato part-time presso più datori di lavoro, e ha gli stessi diritti e doveri dei colleghi impiegati a tempo pieno.

Il contratto part-time può trasformarsi in tempo pieno e viceversa; l'orario di lavoro, stabilito nel contratto,  può essere modificato.

L'impresa che attiva contratti part-time finalizzati all'incremento dell'organico dei lavoratori gode di agevolazioni contributive.

 

Soggetti destinatari  

Tutti i lavoratori possono usufruire di un contratto di lavoro part - time.

Per il settore agricolo - anche con riguardo alla possibilità di effettuare lavoro supplementare o consentire la stipulazione di clausole elastiche di collocazione della prestazione lavorativa nei rapporti a tempo determinato parziale- le modalità di applicazione del contratto sono stabilite dai CCNL.

  

Tipologie di part-time 

Il lavoro part-time è compatibile con:

i contratti CFL, apprendistato, a termine, interinale;

con lo status di socio di cooperativa, ruoli dirigenziali. 

Esistono tre diversi tipi di part - time:  

PRIVATE 1. PART - TIME ORIZZONTALE

si lavora tutti i giorni della settimana (mattina o pomeriggio) con un orario ridotto rispetto a quello contrattuale (es. 4 ore al giorno per 5 giorni alla settimana).

2. PART - TIME VERTICALE

si lavora per alcuni giorni nella settimana con un orario ridotto o normale (es. lunedì, mercoledì e venerdì, oppure tutte le domeniche del mese o nei fine settimana).

3. PART - TIME MISTO

Si lavora con un orario settimanale sia verticale che orizzontale, in base a quanto è stato stabilito dai contratti collettivi nazionali (es. 6 ore per 3 giorni e 3 ore per 2 giorni)

Il contratto week-end è un rapporto di lavoro a tempo parziale di tipo verticale e si realizza quando il dipendente presta la sua attività solo nei giorni di sabato e domenica.

I CCNL possono prevedere combinazioni diverse  tra le varie tipologie contrattuali, determinando le modalità temporali di svolgimento dell'attività lavorativa ad orario ridotto, nonché le eventuali implicazioni di carattere retributivo della stessa.

 

Contratto di lavoro  

Il contratto di lavoro a tempo parziale deve essere stipulato per iscritto, deve indicare le mansioni, la durata e la distribuzione dell'orario (giornaliera, settimanale, mensile o annuale); può prevedere clausole elastiche rispetto alla sola collocazione temporale della prestazione lavorativa, determinando le condizioni e le modalità a fronte delle quali il datore di lavoro può variare la suddetta collocazione, rispetto a quella inizialmente concordata con il lavoratore.

Il lavoratore impiegato a tempo parziale deve ricevere lo stesso trattamento dei lavoratori impiegati a tempo pieno, in misura proporzionale all'orario effettivamente svolto, e deve altresì rispettare tutte le regole previste dai CCNL.  

Sia il contratto a tempo determinato che quello a tempo indeterminato prevedono la possibilità di impieghi part-time.

I lavoratori occupati a tempo parziale con un orario non superiore alle 20 ore settimanali possono continuare ad essere iscritti presso i Centri per l’impiego.

 

Part-time presso più datori di lavoro 

Un lavoratore part - time può instaurare più rapporti di lavoro fino a raggiungere l’orario previsto generalmente dai CCNL o dalla legge (comunque non oltre 40 ore settimanali).

 

Lavoro supplementare  e straordinario

 

Il Decreto Legislativo 61/2000 ha riformulato la disciplina del part time.

Riguardo al lavoro straordinario (precedentemente vietato): è previsto solo nel

part-time verticale, al termine  delle giornate di lavoro concordate e definite nel contratto.  Il datore di lavoro può richiedere al lavoratore prestazioni di straordinario rispettando i limiti stabiliti per i contratti a tempo pieno, che prevedono:

80 ore per trimestre

250 ore all'anno

Il lavoro supplementare: il datore di lavoro può richiedere al lavoratore prestazioni di lavoro supplementare (oltre  l'orario ridotto concordato e quello a tempo pieno). E' previsto nei part-time a tempo indeterminato.

Il lavoratore interessato deve dichiarare di accettare la proposta dando il proprio consenso; l'eventuale rifiuto dello stesso non costituisce infrazione disciplinare né integra gli estremi del giustificato motivo di licenziamento. Il CCNL stabilisce: il monte ore massimo, le cause che lo motivano, l'eventuale maggiorazione retributiva. 

Nel lavoro a tempo determinato non sono ammessi né il lavoro supplementare né lo straordinario, ad eccezione dell'assunzione in sostituzione di un lavoratore assente. 

 

Retribuzione

 

La retribuzione e' proporzionale al numero di ore svolte.

La retribuzione delle ore supplementari, salvo diversa indicazione dei contratti collettivi, è equiparata a quella delle ore ordinarie.

 

Trasformazione del rapporto 

Il rapporto di lavoro part-time può trasformarsi in tempo pieno e viceversa previo accordo tra lavoratore e datore di lavoro.

In caso di assunzione di personale a tempo pieno, i lavoratori part - time già impiegati hanno diritto di precedenza per ricoprire quei posti di lavoro che prevedano una qualifica identica o analoga.

A parità di condizioni, la precedenza viene assegnata in primo luogo al lavoratore con maggiori carichi familiari e in secondo luogo tenendo conto dell'anzianità di servizio.

 

Variazioni di orario (clausole elastiche) 

In casi particolari  il datore di lavoro può chiedere al lavoratore una variazione di orario rispetto a quello concordato nel contratto, con un preavviso di almeno 10 giorni. E' quanto stabilito dal Decreto Legislativo 61/2000, che definisce inoltre una maggiorazione della retribuzione per il lavoratore che accetti il nuovo orario di lavoro. L'ammontare della maggiorazione viene fissato dai contratti collettivi.

Il nuovo orario di lavoro viene sancito in forma scritta, a seguito del consenso espresso dal lavoratore interessato (anche il consenso deve avvenire in forma scritta)

Il lavoratore può ritirare il suo consenso alla variazione di orario, senza incorrere nel licenziamento, solo in caso di:

·        problemi familiari

·        problemi di salute, accertati dal servizio sanitario nazionale

·        necessità di attendere ad altra attività lavorativa, di tipo dipendente o autonomo.

·        altre esigenze, opportunamente individuate dalla contrattazione collettiva, che possono costituire motivo di rinuncia alla variazione di orario.

Tale facoltà, espressa per iscritto, può essere esercitata quando siano decorsi almeno cinque mesi dalla data di stipulazione del patto e dovrà essere accompagnata da un preavviso di un mese in favore del datore di lavoro, il quale potrà rinunciare al preavviso stesso. 

 

Contributi previdenziali 

Ai lavoratori part - time si applicano gli stessi contributi previdenziali e assistenziali e gli stessi premi assicurativi INAIL in vigore per la generalità dei lavoratori dipendenti, commisurati su base oraria, in relazione alle ore di durata annua delle prestazioni.

 

Agevolazioni per le imprese 

Il decreto interministeriale del 12 aprile 2000 ha definito gli sgravi contributivi per 

quelle imprese che stipulano contratti a tempo parziale per incrementare gli organici esistenti.

Sono stati stanziati 200 miliardi di incentivi per le aziende che assumono con contratto part-time entro il 31 dicembre 2000 (Decreto 23 giugno 2000).

La percentuale di sconto è variabile a seconda del numero di ore settimanali con cui viene impiegato il lavoratore.

Le piccole e medie imprese vengono infatti agevolate: se il numero di addetti non è superiore alle 250 unità, l’azienda può stipulare contratti part-time sino al 20% del totale, percentuale che scende al 10% per aziende con un numero di addetti compreso tra 251 e 1000 e al 2% per più di 1000 dipendenti.  

Vengono privilegiate le assunzioni di giovani sino a 25 anni e donne con figli minori o soggetti disabili conviventi: le aziende che impiegano questi soggetti hanno la priorità in caso di insufficienza di risorse.

  

A chi rivolgersi 

Le imprese che intendono usufruire delle agevolazioni previste dalla legge per l’assunzione di personale con contratto part-time devono presentare la domanda all’INPS competente per territorio.

Il facsimile del modulo di richiesta è consultabile con il testo della circolare INPS 123/2000  http://www.inps.it/ricerca/RicercaDocs.asp?CODICE=1

Approfondimenti

 

CONTRATTO DI LAVORO LAVORO SUPPLEMENTARE LAVORO SUPPLEMENTARE ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE TRASFORMAZIONE DEL RAPPORTO A TEMPO PIENO AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE

 

 CONTRATTO DI LAVORO

Il datore di lavoro  è tenuto a dare comunicazione dell'assunzione a tempo parziale alla Direzione Provinciale del Lavoro competente per territorio mediante invio di copia del contratto entro 30 giorni dalla stipulazione dello stesso; un'ulteriore copia va consegnata al lavoratore.

La mancata consegna alla Direzione Provinciale entro il termine prestabilito comporta un sanzione amministrativa di £. 30.000 per ciascun lavoratore interessato e ogni giorno di ritardo.

Fatte salve eventuali e più favorevoli previsioni dei contratti collettivi, i contratti part-time e l'eventuale lavoro supplementare devono essere comunicati alle Rsa (se esistenti) con cadenza annuale.

Nel caso di diverse occupazioni il libretto di lavoro rimane presso il datore presso il quale si svolgono il maggior numero di ore, mentre presso l’altro resta una fotocopia del libretto, con allegata una dichiarazione attestante il luogo in cui si trova l'originale.

LAVORO SUPPLEMENTARE

Il lavoro supplementare può essere effettuato solo previo consenso del lavoratore, che è altresì libero di rifiutare senza che questo costituisca motivo di licenziamento o infrazione disciplinare.

Per la definizione del numero massimo di ore di lavoro supplementare  annuo o della singola giornata lavorativa nonché per la determinazione delle cause obiettive in relazione alle quali si consente di richiedere al lavoratore a tempo parziale lo svolgimento di lavoro supplementare, si rimanda alla contrattazione collettiva . Per ora il lavoro straordinario è ammesso entro il limite del 10% delle ore effettuate dal lavoratore in un mese, e le ore supplementari non possono essere utilizzate nell'arco di un'unica settimana.

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE

L'assegno per il nucleo familiare  (ANF), nei casi in cui spetta, viene completamente retribuito se il lavoratore effettua almeno 24 ore settimanali;se lavora per un numero di ore inferiore alle 24, gli spettano tanti assegni giornalieri quanti sono i giorni di lavoro effettuati, qualunque sia il numero delle ore lavorate nella giornata . Nel caso il lavoratore svolga più lavori, l'assegno dovrà essere pagato dal datore di lavoro presso cui svolge l'attività principale.

TRASFORMAZIONE DEL RAPPORTO A TEMPO PIENO

Per la trasformazione di un rapporto di lavoro a tempo pieno in un rapporto a tempo parziale è necessario l'accordo delle parti che deve risultare da un atto scritto, redatto su richiesta del lavoratore assistito da un rappresentante della RSA, e in caso di mancanza va convalidato dalla Direzione Provinciale del lavoro competente per territorio.

Nel caso di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto di lavoro a tempo parziale e viceversa, ai fini della determinazione dell’ammontare del trattamento di pensione si computa per intero l’anzianità relativa ai periodi di lavoro a tempo pieno e, proporzionalmente all’orario effettivamente svolto, l’anzianità inerente ai periodi di lavoro a tempo parziale.


E’ possibile, in alcuni casi, integrare la contribuzione effettuata con i rapporti di lavoro con forme di prosecuzione volontaria dei contributi.  

Il lavoratore impiegato a tempo parziale ha diritto di precedenza nel caso di assunzioni a tempo pieno. La violazione del diritto di precedenza da parte del datore di lavoro prevede, per il lavoratore, il risarcimento del danno, per un ammontare pari alla differenza tra quanto percepisce e quanto avrebbe percepito in caso di assunzione a tempo pieno, per i 6 mesi successivi alla mancata trasformazione del rapporto.
Per la trasformazione del rapporto di lavoro nel Pubblico Impiego valgono apposite regole.

AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE

Sconti per l’assunzione di lavoratori part-time:

§         sconto del 7% per part-time da 20 a 24 ore settimanali;

§         sconto del 10% per part-time superiore a 24 ore e non superiore a 28 ore settimanali;

§         sconto del 13% per part-time superiore a 28 ore e non superiore a 32 ore settimanali.

Al fine dell'individuazione delle predette fascie, dovrà farsi riferimento alla media delle prestazioni su base annua.

Il beneficio è alternativo a qualunque altra forma di agevolazione relativa ai medesimi lavoratori..

 

Bibliografia normativa 

L 96/97 

L 56/87 

L 554/83 

DM 12-04-00 

DM 23-06-00

DL 299/94 

DL726/84 

DL 463/83 

Dlgs 61/00 

Circ INPS 14500 


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Informazioni:

Aree tematiche interessate:

Contratti particolari

Soggetti interessati:

Soggetti in cerca di occupazione
operatori

Parole chiave:

  Contratti
  Part - time

Data dell'ultima revisione:

10/12/2001

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Schede collegate:

  Contratto di telelavoro (TL)
  Contratto di Job sharing

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Apporti esterni:

Non ci sono apporti dalle province

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