Sistema Informativo Monitoraggio Impianti Nucleari (S.I.M.I.N.)
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Azioni regionali
Sin dal 1981 la Regione Piemonte, sul piano delle azioni di controllo, di consultazione e partecipazione in materia, si è impegnata con gli interlocutori pubblici e privati istituzionali, a livello locale e centrale.
Dalla 2^ metà degli anni '90 e con l'avvio del programma nazionale di decommissioning, ovvero disattivazione accelerata, la Regione ha garantito e assicura la partecipazione diretta al processo decisionale con le seguenti attività:
- il "tavolo di trasparenza", DGR dell' 1 marzo 2000, n. 81 - 29570, teso a garantire alla P.A., agli organi preposti al controllo (ARPA, ASL, APAT), all'esercente unico Sogin e alle Prefetture modalità di consultazione tramite apposite conferenze, anche a supporto dei procedimenti autorizzativi;
- la rappresentanza nella Commissione tecnica nazionale (ex art. 9 - D.Lgs. 230/95), presso l'APAT, che esprime i pareri tecnici sui singoli interventi e sui progetti che la Sogin predispone per la sicurezza degli impianti;
- la definizione di un protocollo operativo per l'ARPA con DGR 9.12.2003, n. 17-11237, recante "Disposizioni per lo svolgimento delle attività di controllo e sorveglianza ambientale in materia di radiazioni ionizzanti degli impianti nucleari e di altre particolari installazioni di cui al decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230 e s.m.i." per la sistematizzazione e il potenziamento dei controlli nel settore;
- l'adozione di deliberazioni (dal 1996 al 2006) che caratterizzano l'attività procedimentale e istruttoria regionale in corso ai soggetti locali e a quelli nazionali per la messa in sicurezza dei materiali e dei siti nucleari.
Ogni impianto, insieme ai materiali stoccati, è stato interessato (almeno fin dal 1981) da iniziative regionali di consultazione e partecipazione, dagli aggiornamenti dei Piani di Emergenza Esterni, da attività procedimentali nell'ambito di iter autorizzativi, da aggiornamenti programmatici sullo stato di conservazione, di mantenimento in sicurezza e di destino finale, ivi compresi i primi piani di disattivazione/smantellamento (decommissioning).
Il decommissioning di queste installazioni è subordinato a specifica autorizzazione ministeriale (Ministero attività produttive in forza agli artt. 55, 56, 57 del DLgs. 230/1995 e s.m.i) con il parere regionale sotto forma di osservazioni e, ove prevista dalla direttiva CE 97/11, previa pronuncia di compatibilità ambientale.
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