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Glossario





Rifiuti Speciali - Sintesi 2009

Produzioni

La quantità totale di rifiuti speciali prodotti in Piemonte, esclusi i rifiuti da costruzione e demolizione non pericolosi, nel 2009 è pari a circa 4,5 milioni di tonnellate, di cui 633 mila costituite da rifiuti speciali pericolosi.

Produzione di Rifiuti Speciali per Regione e per Provincia (tonnellate) - anno 2009*
Provincia Produzione di rifiuti speciali non pericolosi Produzione di rifiuti speciali pericolosi Rifiuti Speciali Totali
REGIONE 3.897.667 632.950 4.530.617
ALESSANDRIA 457.005 88.384 545.389
ASTI 208.042 9.414 217.456
BIELLA 146.004 8.765 154.769
CUNEO 791.537 61.033 852.570
NOVARA 341.621 80.625 422.246
TORINO 1.646.287 339.175 1.985.462
VERBANIA 142.775 20.592 163.367
VERCELLI 164.395 24.962 189.357

* esclusi gli inerti - CER17 - non pericolosi - Fonte Arpa Piemonte

La fonte dati utilizzata per determinare la produzione dei rifiuti speciali è rappresentata dalle dichiarazioni MUD 2010 riferite all'anno 2009, "bonificate" dalla sezione Regionale del Catasto Rifiuti.

Ripartizione percentuale della produzione di rifiuti speciali per provincia nell'anno 2009

In provincia di Torino vengono prodotti circa il 44% dei rifiuti speciali prodotti in Piemonte, mentre le altre province incidono per valori molto inferiori, dal 19% di Cuneo al 3% di Biella.

Ripartizione percentuale della produzione di rifiuti speciali per provincia nell'anno 2009

Fonte Arpa Piemonte

Mentre nel 2007-2008 il quantitativo di rifiuti speciali prodotti si era mantenuto piuttosto stabile, nel 2009 si registra una importante riduzione della produzione totale di rifiuti speciali di circa 900.000 tonnellate, pari al -16,4% rispetto al 2008.

Il decremento è quasi completamente ascrivibile ai rifiuti speciali non pericolosi, che si riducono di circa il 17%, pari a oltre 800.000 tonnellate, rispetto al 2008. I rifiuti pericolosi presentano invece una flessione minore, di circa 65.000 tonnellate, pari al -9,3%, rispetto al 2008.

La diminuzione non è generalizzata, ma vi sono variazioni nell’ambito delle province; in particolare una importante diminuzione si registra nelle province di Biella (-41,1%), Torino (-22,6%) e Vercelli (-58,5%), dovuta alla chiusura o alla riduzione della produzione in parte delle linee di numerosi stabilimenti.

Gli anni 2005 e 2006 non sono significativi in quanto non vi era l’obbligo di dichiarare la produzione dei rifiuti speciali non pericolosi (D.Lgs. 152/06), mentre dal 2007 (dichiarazione presentata nel 2008) è stata reintrodotta tale norma, ma solo per i produttori aventi oltre 10 addetti. La produzione di rifiuti speciali non pericolosi relativa al 2005 e 2006 deve quindi ritenersi fortemente sottostimata e i dati ottenuti non sono comparabili con quelli degli anni precedenti e seguenti.

Grafico produzione rifiuti speciali dal 2000 al 2006

Fonte Arpa Piemonte

Attività principali di produzione dei rifiuti speciali

La classificazione dei rifiuti generati per settore di produzione, identificato con i codici ISTAT di attività prevalente, permette di approfondire maggiormente la natura delle aziende produttrici.

Attività principali di produzione dei rifiuti speciali pericolosi nell'anno 2008

Fonte Arpa Piemonte

I rifiuti speciali totali (non pericolosi e pericolosi) provengono principalmente dal trattamento di rifiuti e depurazione acque di scarico (40%), dalla produzione e lavorazione di metalli (15%) e dall’industria dell’auto (11%).

Gestione

Le quantità di rifiuti soggette ad attività di recupero e smaltimento nel 2009, ad esclusione del trattamento in discarica, sono pari a oltre 9 milioni di tonnellate, in aumento di quasi l’8% rispetto al 2008. Tale incremento è dovuto alle operazioni di recupero e smaltimento, che crescono complessivamente di oltre 670mila tonnellate/anno, mentre le altre attività (discarica e incenerimento) sono stabili o in diminuzione. L’incremento maggiore (+552mila tonnellate) è dovuto ad attività di recupero, ascrivibili principalmente alla gestione di rifiuti da costruzione e demolizione. Non sembra quindi esserci contrasto fra la riduzione della produzione di rifiuti speciali e l’aumento nelle attività di gestione, in quanto questo è dovuto a tipologie di rifiuti la cui produzione non è soggetta a obbligo di dichiarazione MUD. La provenienza dei rifiuti non è esclusivamente regionale; è presente infatti un flusso di materiale prodotto in altre regioni e trattato in impianti dislocati in Piemonte e, viceversa, rifiuti prodotti nella nostra regione destinati a smaltimento e recupero in altre parti d’Italia. I quantitativi trattati sono quindi funzione non solo della collocazione degli impianti e della capacità di trattamento, ma anche delle condizioni di mercato.

Gestione rifiuti speciali in Piemonte

Fonte Arpa Piemonte

Nel 2009 sono stati sottoposti alle operazioni di recupero quasi 7.200.000 tonnellate di rifiuti speciali, che rappresentano il 79% di quelli gestiti in Piemonte, mentre il 6% è smaltito in discarica ed il restante 15% mediante altre tipologie di smaltimento; per la maggior parte si tratta di rifiuti non pericolosi (98%) e i quantitativi trattati sono in crescita dell’8%.

Analizzando le operazioni di recupero si evidenzia come il 51% del totale interessi il riciclo/recupero delle sostanze inorganiche (operazione R5 dell’allegato C alla parte IV del D.Lgs.152/06), che ammontano a circa 3,6 milioni di tonnellate. Il recupero delle sostanze organiche (R3) ne rappresenta il 18% (oltre 1,2 milioni di tonnellate), mentre quello dei metalli (R4) costituisce un ulteriore 13%, cioè poco più di 900 mila tonnellate, così come un ulteriore 13% è costituito dai rifiuti impiegati nello spandimento sul suolo, in agricoltura o per recuperi ambientali (R10), con un aumento del 62% rispetto al 2008.

Rifiuti speciali suddivisi per tipologia

Fonte Arpa Piemonte