Rifiuti organici
- Importanza della raccolta differenziata del rifiuto organico
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La frazione organica del rifiuto urbano è un indicatore di primaria importanza per la verifica della funzionalità della programmazione regionale, principalmente a causa del fatto che l'attivazione della raccolta differenziata di questo rifiuto implica in genere il raggiungimento di un notevole livello di raccolta differenziata a livello locale, e conseguentemente l'avvicinamento agli obiettivi previsti dalla programmazione stessa.
Inoltre con l'imminente recepimento della Direttiva Europea sulle discariche la raccolta differenziata della frazione organica assume particolare importanza in relazione alla limitazione del quantitativo di sostanza organica in discarica.
- Il legame tra rifiuto organico e altre frazioni di raccolta differenziata
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Aggiungendo a queste valutazioni il fatto che non è possibile ad oggi raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata imposti dalla normativa nazionale e dalla programmazione territoriale senza aver attivato anche una efficace raccolta differenziata della frazione organica contenuta nel rifiuto, siamo in grado - esaminando gli impianti di compostaggio attivi (frazione organica) e andando a verificare l'origine dei conferimenti a livello comunale - di verificare contemporaneamente il costante (seppur lento) raggiungimento degli obiettivi della programmazione da parte di certe aree territoriali, e la difficoltà di altre zone di esercitare una gestione integrata dei rifiuti in grado di avvicinarsi nel tempo a tali traguardi.
- La qualità del rifiuto organico destinato alla produzione di "compost"
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Diverso invece il discorso riguardante il rifiuto organico selezionato a partire da rifiuto indifferenziato, che avviene in appositi impianti cosiddetti di preselezione; da tali impianti vengono selezionati due flussi di rifiuto: un rifiuto cosiddetto secco, destinabile anche grazie a successivi trattamenti a produrre rifiuto idoneo ad essere recuperato energeticamente, ed un rifiuto umido che con opportuni interventi di successiva stabilizzazione e raffinazione può essere utilizzato per interventi di bonifica e risanamento ambientale, nonché per attività di recupero ambientale. Precisiamo che, ad oggi, nessuna tecnologia sperimentata o realizzata in Piemonte è stata in grado di ottenere, partendo da un rifiuto indifferenziato, un rifiuto umido che dopo opportuni trattamenti fosse in grado di rispettare i limiti previsti dalla normativa sui fertilizzanti per l'ammendante compostato di qualità, limiti contenuti nella legge n. 748/84 sui fertilizzanti (all. 1C).
A questo proposito va specificato che, sull'intero territorio nazionale, solo il rispetto di tali limiti consente al rifiuto trattato negli impianti di compostaggio di "uscire" da tali impianti come fertilizzante a tutti gli effetti e - non essendo più classificato come rifiuto - di poter quindi essere commercializzato ed utilizzato alla stregua di ogni altro fertilizzante su ogni tipo di terreno agricolo.
Ne consegue che il maggior interesse della programmazione sia concentrato nel fare in modo che le raccolte differenziate della frazione organica del rifiuto, oltre a raggiungere i quantitativi imposti dagli obiettivi predefiniti nella programmazione, siano garantiti nelle successive fasi di gestione (compostaggio in primis) allo scopo di produrre un composto di qualità che soddisfi i limiti imposti a livello nazionale.
Si è già detto che oggi solo le raccolte differenziate a monte, presso i produttori del rifiuto organico, consentono di disporre di un materiale adatto ai successivi trattamenti volti ad ottenere ammendante compostato; pertanto, solo un successivo trattamento in appositi impianti di compostaggio, la cui gestione dovrà essere confacente ai tipi di rifiuto organico in ingresso, potrà condizionare favorevolmente il raggiungimento delle imposizioni previste dalla normativa.
- Necessità di dati aggiornati e certi
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Come si è potuto notare da quanto sopra esposto, le funzioni principali dell'Osservatorio Regionale sui Rifiuti relativi alla gestione del rifiuto organico risultano essere da una parte avere dati aggiornati e certi sulla situazione relativa a questo genere di rifiuti (quantità e qualità del rifiuto organico prodotto, impianti ai quali viene conferito); dall'altro poter speculare su tali dati ed estrapolare nel breve periodo le informazioni acquisite, allo scopo di poter essere uno strumento operativo ed efficace per valutare gli interventi che di volta in volta risulteranno necessari per il raggiungimento degli obiettivi della programmazione regionale.
- Quantitativi trattati
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In questa sezione vengono fornite informazioni sui quantitativi di rifiuti avviati agli impianti piemontesi.
Nel grafico in particolare è possibile visualizzare sinteticamente i dati che l'Osservatorio regionale raccoglie sistematicamente dal 1997 relativi ai conferimenti agli impianti di trattamento:
- nella voce "compostaggio" sono stati sommati i quantitativi in ingresso agli impianti di compostaggio di matrici selezionate relativi a diverse frazioni di rifiuto organico raccolto differenziatamente.
Dal compostaggio di queste matrici organiche, opportunamente miscelate e controllate nel processo di maturazione, si ottiene l’ammendante compostato, un fertilizzante che viene liberamente utilizzato sui terreni agricoli o per la produzione di terricci nel settore florovivaistico; - nella voce "Digestione Anaerobica" sono stati sommati i quantitativi in ingresso alla linea di digestione anaerobica di matrici selezionate relativi a diverse frazioni di rifiuto organico raccolto differenziatamente;
- la voce "Biostabilizzazione" si riferisce alla frazione organica del rifiuto indifferenziato residuo che, dopo essere stata separata meccanicamente dalla frazione più "secca" ricca di plastica e materiale cartaceo, viene sottoposta a stabilizzazione in appositi impianti: ne deriva la cosiddetta "Frazione Organica Stabilizzata" che viene smaltita in discarica o in alternativa può essere destinata, solo in presenza di apposita autorizzazione, per la copertura finale di discariche o per usi simili;
- Sperimentazione utilizzo frazione organica stabilizzata (file pdf - 732 KB)
- nella voce "Bioessiccazione" sono invece stati sommati i quantitativi di rifiuto indifferenziato che vengono sottoposti ad un processo di "essiccazione" al fine di neutralizzare la componente putrescibile dei rifiuti organici presenti nell’indifferenziato attraverso l’eliminazione dell’umidità: ne deriva il cosiddetto “Bioessiccato” che può essere avviato a smaltimento o ad ulteriori trattamenti per la produzione di CDR.

In tabella sono invece dettagliati per provincia i rifiuti trattati nel corso del 2009.

- nella voce "compostaggio" sono stati sommati i quantitativi in ingresso agli impianti di compostaggio di matrici selezionate relativi a diverse frazioni di rifiuto organico raccolto differenziatamente.
Per la localizzazione degli impianti di trattamento dei rifiuti organici vai alla sezione Localizzazione impianti: GIS dei Rifiuti.
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